COSA E’ EMERSO DAL WEBINAR “CHIARI, SIRINGOMIELIA, SPORT E ATTIVITA’ FISICA”
♦ In base agli studi effettuati, durante la pratica sportiva, chi soffre di Chiari e/o siringomielia non ha maggiori rischi di incorrere in eventi traumatici (e nei danni conseguenti) rispetto alle persone “sane”.
Questo non vuol dire che chi soffre di Chiari e/o siringomielia sia del tutto esente da rischi: ognuno deve essere cosciente che può subire eventi avversi, ma questo non può controindicare in assoluto una attività sportiva.
Serve però una presa di coscienza e una responsabilizzazione da parte di chi decide di praticare un certo sport, così come di tutti gli interessati – medico sportivo, arbitro, ecc. In altre parole, la responsabilità della pratica sportiva di una persona non può ricadere solo sul suo neurochirurgo.
E’ normale che il medico sportivo pratichi la medicina difensiva: è rigido perché deve prevenire eventuali rivendicazioni da parte di chi pratica lo sport, vuole avere la certezza che non succeda nulla, e questo blocca tutto il sistema. E’ necessario e urgente redigere linee guida e lavorare tutti insieme per trovare delle soluzioni, dal punto di vista assicurativo e medico legale. E questo è importante soprattutto per lo sport agonistico.
♦ I pazienti non sono tutti uguali. L’attività fisica/sportiva deve essere scelta sulla base della valutazione delle caratteristiche e dei limiti di ciascuno. Ad esempio, i soggetti con malformazioni della giunzione cranio-vertebrale devono fare una maggiore attenzione, perché rischiano una instabilità. Per la valutazione delle attività fisiche e sportive adatte a ciascuno, è naturalmente importante l’aiuto dello specialista di riferimento oltre che dei preparatori sportivi.
♦ L’attività fisica fa bene a tutti, sia al paziente asintomatico che sintomatico. I benefici dell’attività fisica sono innumerevoli: riduzione dello stress, miglioramento del metabolismo, della mobilità e della postura, riduzione del dolore, miglioramento dell’umore.
Perché l’attività fisica dia questi benefici, occorre però tenere presenti due aspetti fondamentali:
- la necessità di adattare l’attività fisica/sportiva alle esigenze del paziente,
- la necessità di praticare l’attività fisica/sportiva in maniera corretta. Se non si fa in maniera corretta si rischia di farsi male. Per questo è necessario affidarsi a istruttori sportivi preparati che insegnino a praticare l’attività fisica in modo corretto e adeguato alle caratteristiche individuali della persona.
♦ Non ci sono in assoluto sport “giusti” e sport “sbagliati”: rispetto alla scelta dello sport o dell’attività fisica da praticare, ognuno deve imparare a conoscersi, a rispettare i propri limiti e adottare tutti gli accorgimenti opportuni per evitare danni. Ad esempio,
- gli sport “di contatto” non sono controindicati in assoluto (anche il calcio o il basket sono sport di contatto; più a rischio sono gli sport di collisione, come il rugby, dove si va a cercare lo scontro fisico),
- il nuoto stile libero o la bicicletta possono essere tranquillamente praticati se si adotta una postura corretta che eviti tensioni del collo all’indietro,
- anche i pesi si possono praticare se si evitano la manovra di Valsalva e i carichi assiali sul rachide cervicale.
♦ Sono da evitare per tutti:
- manovre di Valsalva,
- brusche flesso-estensioni del rachide cervicale (tuffi, capriole, salti, sobbalzi, contraccolpi) e posizioni che portano il collo in forte flesso estensione,
- le sollecitazioni ripetute alla colonna. Ad esempio, se si va una volta sulle montagne russe non succede niente, ma praticare regolarmente downhill o motocross potrebbe essere un problema, perché la sollecitazione è notevole e ripetuta nel tempo.
♦ Tutti possono fare attività fisica in tranquillità e sicurezza, con l’aiuto di preparatori specializzati. I principali obiettivi di una buona attività fisica per i pazienti di Chiari e siringomielia potrebbero essere:
- migliorare la postura (lavorare su posture antalgiche, come ipercifosi),
- fare esercizi per decontrarre collo e spalle,
- fare esercizi per migliorare la mobilità del rachide e delle articolazioni in generale,
- fare esercizi per migliorare l’equilibrio,
- fare esercizi di potenziamento muscolare.
♦ Le attività in acqua sono ideali per molti motivi: perché in acqua si pesa poco, non si cade e non ci si fa male, si può stare sdraiati o in verticale, si può modulare a piacere l’intensità degli esercizi. Oltre al nuoto si possono fare tante altre attività, muovendo i muscoli senza mettere in carico la colonna.
♦ L’attività fisica è ancora più importante per le persone in condizioni più gravi (ad esempio per chi ha la Chiari 2 o una grave siringomielia), perché l’attività fisica potrebbe essere una soluzione, scegliendo quella opportuna. Tanti pazienti rinunciano all’attività sportiva. L’associazione francese Apaiser ha fatto un’indagine da cui si è visto che il 75% dei pazienti, sintomatici e asintomatici, aveva rinunciato all’attività sportiva, solo per la paura di farsi del male. Al contrario, un’attività fisica appropriata può essere indicata per stare meglio, ed è più divertente della fisioterapia.
In breve: l’attività fisica/sportiva fa bene a tutti, a patto di praticarla responsabilmente, valutando le proprie attitudini e i propri limiti e affidandosi a istruttori/allenatori preparati.
Per approfondimenti: https://aismac.org/chiari-siringomielia-sport-e-attivita-fisica-che-cosa-abbiamo-imparato-dal-webinar/
TESTIMONIANZE
Mehret, 14 anni, Chiari 1, operata di decompressione (storia scritta dalla mamma Cristiana). Mehret gioca a pallavolo, in media è impegnata 4 o 5 volte la settimana. Da un punto di vista fisico non ha particolari problemi… Leggi tutto
Giorgio, 29 anni, Chiari 1 e siringomielia, operato di decompressione. Quando ho deciso di scrivere ciò che provavo prima dell’operazione e quello che provo ora mi ha molto esaltato, raccontare la vita sportiva con 206 ossa e poi con 205… Leggi tutto
Andrea, 45 anni, siringomielia post traumatica. Sono affetto da una Siringomielia traumatica dorsale e da una amputazione all’arto superiore sinistro. Nella mia vita ho sempre praticato sport. Prima della Siringomielia… Leggi tutto
Elisabetta, 52 anni, Chiari 1, non operata. Ho sempre avuto un rapporto particolare con lo sport in genere, o meglio con il movimento del mio corpo… Leggi tutto
Stefano, 39 anni, Chiari 1 e siringomielia, operato di decompressione. Cammino per quanto posso tutti i giorni, alternando riposo ed evitando i movimenti bruschi. All’inizio cercavo di fare esercizi per tenere il tono muscolare attivo… Leggi tutto
Riccardo, 55 anni, Chiari 1 e siringomielia, operato di decompressione. Il mio fare sport è sempre stato di amore-odio fin da quando ragazzino giocavo a calcio e gli sforzi brevi e intensi mi scatenavano feroci mal di testa, non capivo… Leggi tutto
Luca, 50 anni, siringomielia cervico-dorsale con ernie cervicali, non operato. Ho sempre fatto una vita abbastanza sedentaria, ad eccezione delle camminate in montagna e di un po’ di nuoto. Da quando sono peggiorati i miei sintomi… Leggi tutto
Margherita, 52 anni, Chiari 1, siringomielia e midollo ancorato, non operata. Da bambina ho fatto danza classica per parecchi anni e pattinaggio artistico per un anno; a livello scolastico alle scuole elementari mini basket; sempre a livello… Leggi tutto
Serena, Chiari borderline, non operata. Per quanto riguarda la mia esperienza, posso affermare che pratico il nuoto con regolarità (3 volte alla settimana) facendo stile libero e dorso. I medici che mi hanno visitata, sia neurologo che… Leggi tutto
Andrea, 30 anni, Chiari 1 e Siringomielia panmidollare, operato di resezione del filum terminale. Paradossalmente faccio più sport dopo che mi sono ammalato rispetto a prima. Prima avevo una vita piuttosto sedentaria… Leggi tutto
Sara, 28 anni, Chiari 1 e impressione basilare, non operata. Attività fisica praticata prima della diagnosi (prima dell’insorgenza dei sintomi): karatè, judo, sci alpino. Attività praticata dopo l’esordio dei sintomi… Leggi tutto
Cristina, 39 anni, Chiari 1 e siringomielia, operata di resezione del filum terminale. Dopo l’intervento non ho più avuto sintomi, faccio regolarmente le risonanze magnetiche di controllo che hanno accertato che… Leggi tutto
