Una settimana per ricordare le disabilità invisibili

Dal 19 al 25 novembre si celebra la settimana delle disabilità invisibili.

I malati “invisibili” non presentano segni esteriori che li rendano riconoscibili (anomalie anatomiche, necessità di supporto di stampelle o carrozzine, ecc.), ma convivono con dolore, stanchezza e altri sintomi che condizionano moltissimo la qualità della loro vita.

Fra questi ci sono anche la maggior parte delle persone con Chiari, siringomielia e patologie correlate.

Per queste persone spesso diventa difficile anche affrontare azioni apparentemente semplici, come restare a lungo in piedi o avanzare lentamente in una coda.

Ma il fatto che la disabilità non sia visibile fa sì che la maggior parte degli “altri” – non solo conoscenti, ma anche familiari, amici, e gli stessi medici – non credano che si stia effettivamente male o che si abbia bisogno di supporto.

Per segnalare la presenza di una “disabilità invisibile” – può essere una malattia cronica o una disabilità temporanea – dieci anni fa, nell’aeroporto di Gatwick (Regno Unito), è nato il simbolo del laccetto con i girasoli, che si è via via diffuso a livello internazionale ed è ormai riconosciuto in moltissimi aeroporti, stazioni, strutture sanitarie, attività commerciali, luoghi culturali, scuole, enti pubblici e realtà turistiche.

Indossare il laccetto del girasole non garantisce automaticamente un accesso prioritario o corsie preferenziali, ma segnala semplicemente che una persona potrebbe aver bisogno di maggiore aiuto, comprensione o semplicemente di più tempo.

Il simbolo del girasole è stato scelto perché è ben visibile anche da lontano e perché simboleggia valori positivi.

Per maggiori informazioni consultare il sito https://hdsunflower.com/ , dove si può trovare:

Grazie alla nostra socia Elisabetta che ci ha segnalato (già da tempo) il nastro con i girasoli e ci ha riportato la sua esperienza positiva in aeroporti inglesi e italiani.