Gravidanza, parto, ereditarietà, aspetti ormonali: le risposte del webinar
Il 13 giugno scorso si è svolto l’attesissimo webinar Aismac su “Gravidanza, parto, ereditarietà“, con la partecipazione del gruppo di lavoro del Consorzio Interregionale Siringomielia e Sindrome di Chiari che sta mettendo a punto il documento di consenso dedicato a questi temi.
In particolare hanno risposto alle domande delle moderatrici (Marta Cipriani e Francesca Ricci, Presidente e Vice Presidente di Aismac) le dottoresse Palma Ciaramitaro (neurologa), Manuela Oberto (ginecologa), e Alla Yurikova (anestesista), tutte del Centro Regionale Esperto Siringomielia e Sindrome di Chiari – CRESSC di Torino, uno dei pochissimi centri italiani per le nostre patologie che funzionano in modo multidisciplinare.
Le risposte alle domande delle pazienti non si sono quindi basate sui soli dati della letteratura ma sulla preziosa esperienza accumulata da questo gruppo di lavoro in circa 15 anni (v. PDTA per Chiari e siringomielia dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, p. 24-25).
La prima e più importante risposta del webinar è che le donne con Chiari e/o siringomielia possono affrontare la gravidanza e il parto in modo non molto diverso dalle donne che non hanno queste patologie, a patto di sottoporsi ai controlli necessari.
Il secondo punto importante è appunto la necessità di una valutazione multidisciplinare che coinvolga il neurochirurgo e/o il neurologo, il ginecologo e l’anestesista: ogni donna presenta caratteristiche e necessità uniche, che devono essere valutate in una serie di colloqui approfonditi con gli specialisti. Naturalmente sono da valutare in modo particolarmente attento le donne che presentano idrocefalo, ipertensione endocranica, siringomielia e/o importanti sintomi neurologici.
Anche rispetto alle modalità del parto, contrariamente a quanto si pensa comunemente, non ci sono evidenze che sia necessario un parto cesareo in anestesia generale: occorre ricordare che il parto cesareo è un intervento chirurgico, e come tale va riservato ai casi che lo richiedono necessariamente (nell’esperienza del CRESSC, la percentuale di cesarei delle donne con le nostre patologie è di circa il 30%, del tutto analoga a quella riservata alle donne in generale).
Per quanto riguarda l’anestesia, nel cesareo esiste l’alternativa locoregionale (spinale o subaracnoidea), che va distinta dall’anestesia epidurale utilizzata a scopo analgesico per il parto vaginale. In entrambi i casi sia la letteratura che l’esperienza non mostrano evidenze di complicanze, sempre a patto che gli anestesisti abbiano sufficiente esperienza.
In sintesi, il messaggio che le dottoresse hanno voluto dare ai colleghi specialisti che seguono donne con Chiari e/o siringomielia in gravidanza si riassume in tre parole: VALUTARE, INFORMARE, TRANQUILLIZZARE.
Il webinar ha risposto a molte altre domande, come, ad esempio:
- si può fare la RM in gravidanza?
- ci sono posizioni e farmaci per facilitare/velocizzare il travaglio?
- qual è il tempo massimo di durata tollerata per il travaglio?
- quali farmaci si possono usare in gravidanza?
- perché i sintomi peggiorano durante il ciclo e in menopausa?
- si può usare la pillola anticoncezionale?
- la Chiari e la siringomielia sono ereditarie?
- c’è un test prenatale per la Chiari?
La registrazione del webinar è ora disponibile a questo indirizzo.
Ci auguriamo che le spiegazioni del webinar servano a dare fiducia alle donne con Chiari e/o siringomielia e/o patologie correlate che stanno affrontando una gravidanza o intendono affrontarla.
Un ringraziamento di cuore alle dottoresse Ciaramitaro, Oberto e Yurikova per la loro disponibilità e il loro prezioso lavoro. Non appena il documento di consenso sarà disponibile, lo pubblicheremo sul nostro sito.
