Lo statuto

ARTICOLO 1
Costituzione, denominazione e sede

E’ costituita un’associazione denominata “Associazione Italiana Siringomielia e Arnold Chiari”, Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, in breve denominabile anche come “AISMAC” ONLUS.
L’Associazione ha sede in Vinovo (TO), Via Monte Bianco N. 20. Il Consiglio Direttivo può deliberare il trasferimento della sede all’interno dei confini provinciali, senza che ciò comporti la modifica dello statuto.

ARTICOLO 2
Scopi e finalità

L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e civile individuate dallo Stato, dalle Regioni, dalle Provincie e dagli Enti locali nel campo dell’assistenza sociale e socio-sanitaria a favore di soggetti affetti da SIRINGOMIELIA e/o ARNOLD CHIARI e/o patologie correlate con l’apporto determinante e prevalente dell’attività di volontariato prestata per suo tramite dai suoi associati, in modo personale, spontaneo, gratuito e senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per i fini di solidarietà.
Gli associati non possono ricevere alcuna retribuzione per la loro attività di volontariato, nemmeno dai beneficiari di detta attività; possono ricevere soltanto rimborsi delle spese effettivamente sostenute, nei limiti fissati dalla legge e stabiliti dagli organi dell’Associazione.
L’Associazione, in particolare, ha lo scopo:

  • di diffondere la conoscenza di queste patologie, incluse nella categoria delle malattie rare;
  • di promuovere l’assistenza alle persone affette da patologia Siringomielia e/o Arnold Chiari e/o patologie correlate, nonché l’istruzione e l’educazione delle stesse persone e delle loro famiglie in relazione alle dette patologie mediante opportune informazioni;
  • di sensibilizzare l’opinione pubblica, la stampa e le istituzioni affinché emergano le problematiche e le esigenze comuni delle persone affette da Siringomielia e/o Arnold Chiari e/o patologie correlate;
  • di sensibilizzare le strutture politiche, amministrative e sanitarie, al fine di migliorare l’assistenza ai pazienti affetti da dette patologie;
  • di promuovere e curare i rapporti con le istituzioni sanitarie e gli Enti pubblici, e rappresentare nei loro confronti le esigenze e i bisogni delle persone affette da tali patologie rare;
  • di effettuare indagini sulla diffusione delle dette patologie in Italia e sul relativo indice;
  • di promuovere rapporti con associazioni mediche e di ammalati nazionali ed internazionali e con ogni altra istituzione avente scopi e/o programmi analoghi ai propri;
  • di diffondere l’informazione e l’istruzione della classe medica e paramedica circa le possibilità diagnostiche e terapeutiche.

L’Associazione provvede con ogni mezzo al raggiungimento dei propri fini e, a titolo esemplificativo: organizza convegni, congressi, corsi di studio, comitati scientifici, seminari e simili;
concede contributi e borse di studio; pubblica opere scientifiche e divulgative attinenti alle citate patologie.
L’Associazione può avvalersi di lavoratori autonomi o dipendenti solo nei limiti stabiliti dalle vigenti norme di legge.
L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle ad essa direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

ARTICOLO 3
Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è rappresentato da :

  • contributi degli associati;
  • contributi di privati;
  • contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • contributi di organismi internazionali;
  • beni mobili e immobili acquisiti anche per effetto di liberalità e lasciti;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive direttamente connesse o accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse, nei limiti di cui al D.Lgs 460/97 e successive modifiche e integrazioni;
  • ogni altro bene divenuto di titolarità dell’Associazione stessa a qualunque titolo;
  • i versamenti effettuati all’Associazione sono a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, neppure in caso di morte, di estinzione di recesso o di esclusione dall’Associazione, può per tanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato alla Associazione. I versamenti non creano altri diritti di partecipazione e segnatamente, non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.

ARTICOLO 4
Associati

Il numero degli aderenti è illimitato.
Possono essere membri dell’Associazione, oltre ai soci fondatori, tutte le persone fisiche che si impegnano a contribuire alla realizzazione degli scopi della Associazione.
Chi intenda associarsi deve presentare apposita domanda alla segreteria dell’Associazione.
L’ammissione del socio è deliberata dal Consiglio direttivo che l’approva o la rigetta.
Tutti gli associati sono tenuti al pagamento della quota annuale, da versarsi alla Associazione.
La quota annuale viene stabilita dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.
Gli associati che abbiano acquisito particolari benemerenze nei confronti dell’Associazione, anche nell’esecuzione degli incarichi loro affidati, potranno essere nominati dall’Assemblea, “Soci Benemeriti”.
Le persone le quali abbiano acquisito particolari benemerenze nei confronti dell’Associazione, potranno essere nominate dal Consiglio Direttivo “Soci Onorari”.
Il diritto al voto di assemblea spetta a tutti gli associati benemeriti, onorari nonché ordinari che abbiano raggiunto la maggiore età.
Gli associati hanno diritto di partecipare alle attività dell’Associazione con piena parità, di eleggere gli organi dell’Associazione e di essere informati sulle attività della stessa.
L’ammissione all’ Associazione non può essere effettuata per un periodo temporaneo, salvo il diritto di recesso.

ARTICOLO 5
Recessione, decadenza ed esclusione

L’appartenenza all’Associazione cessa:

  • per recesso, che deve essere comunicato per iscritto al Consiglio Direttivo;
  • per esclusione, che è deliberata dal Consiglio Direttivo nei seguenti casi:
    • in caso di morosità nel pagamento della quota annuale, che persista per oltre sei mesi;
    • nel caso il volontario abbia percepito compensi per la sua attività di volontariato;
    • in caso di comportamenti incompatibili con le finalità dell’Associazione, tali da poter provocare danni morali o materiali all’Associazione stessa;
    • nel caso di inosservanza degli obblighi assunti ai sensi dell’atto costitutivo dello Statuto e degli eventuali regolamenti interni.
    • per decesso.

L’Associato ha diritto di presentare le proprie difese entro e non oltre il termine di dieci giorni dalla data di ricevimento delle contestazioni o, comunque, entro i termini previsti dalle normative vigenti.

ARTICOLO 6
Organi dell’Associazione

Gli organi dell’Associazione sono:

  1. l’Assemblea dei soci
  2. il Consiglio Direttivo.

In relazione agli sviluppi dell’attività sociale, l’Associazione potrà istituire, con delibera del Consiglio Direttivo, appositi uffici e in Italia e all’estero.
A tali uffici sarà preposto un responsabile o comitato di responsabili o altro/i soggetto/i da designarsi comunque dal Consiglio Direttivo, con funzioni di promozione, organizzazione, coordinamento e sviluppo dell’attività dell’Associazione nell’ambito territoriale cui è/sono preposto/i, e con facoltà di compiere gli atti e le operazioni inerenti e necessarie, secondo quanto determinato dal Consiglio Direttivo dell’Associazione all’atto della preposizione.
Tali uffici costituiscono parte integrante dell’Associazione e non assumono pertanto una propria autonomia giuridica, neppure sotto il profilo patrimoniale ed amministrativo, dovendosi in ogni caso imputare ogni loro iniziativa ed attività direttamente all’Associazione stessa, ed essendo sempre sottoposti al controllo ed alla direttiva impartite dal Consiglio Direttivo

ARTICOLO 7
L’Assemblea

L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria: le assemblee hanno luogo nella sede dell’Associazione in Via Monte Bianco, 20 -10048 – Vinovo (TO) o in un luogo specificato di volta in volta dal Consiglio Direttivo nell’ambito nazionale.
L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno entro il 30 Aprile per l’approvazione del bilancio o rendicontoconsuntivo.
Le assemblee sono convocate, in ogni caso, qualora particolari esigenze lo richiedano o comunque quando ne faccia richiesta almeno 1/5 più uno degli associati.
La convocazione, con relativo ordine del giorno, avviene con apposito avviso inviato mediante lettera, anche consegnata a mano, o altra comunicazione equipollente (telefax –telegramma – posta elettronica.), da inviarsi a tutti gli Associati almeno 10 giorni prima dell’assemblea.
L’assemblea legalmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità degli associati.
Le sue deliberazioni legalmente adottate obbligano tutti gli associati anche se non intervenuti o dissenzienti salvo diritto di impugnativa ove previsto dalle vigenti norme.
L’assemblea ordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli associati e in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24 ore dalla prima) è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero degli associati intervenuti.
L’assemblea straordinaria, in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di almeno due terzi degli associati e in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24 ore) è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero degli associati intervenuti.
Le assemblee ordinaria e straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei soci intervenuti.
Ogni socio ha diritto ad un voto. E’ ammesso il voto per delega ad un socio presente in assemblea. Ogni socio non può presentare più di una delega. Non è ammesso il voto per corrispondenza. E’ ammesso il voto con altro strumento telematico di partecipazione interattiva, se predisposto, in questo caso il voto non potrà essere segreto. Dovrà comunque essere garantita la sicurezza e la perfetta funzionalità dello strumento utilizzato.
L’assemblea ordinaria:

  1. elegge i membri del Consiglio Direttivo;
  2. delibera sul programma dell’attività dell’Associazione;
  3. approva il bilancio o il rendiconto annuale;
  4. decide, se non prescritto dalla legge, di avvalersi o meno del Collegio dei Revisori dei Conti. Se lo ritiene utile o se imposto dalla legge provvederà alla elezione dei suoi componenti;
  5. delibera su ogni altro argomento sottopostole dal Consiglio Direttivo che non rientri nella competenza dell’Assemblea straordinaria.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni statuarie, sullo scioglimento e sulla conseguente devoluzione del patrimonio sociale.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, da uno dei Vice Presidenti; in loro mancanza, l’Assemblea è presieduta da uno degli associati, su designazione della maggioranza dei presenti.
Il Presidente dell’assemblea nomina un segretario per la redazione del verbale, sempre che il verbale medesimo non sia redatto da un Notaio.
Spetta al Presidente dell’assemblea dirigere e regolare le discussioni e stabilire le modalità e l’ordine delle votazioni.

ARTICOLO 8
Il Consiglio Direttivo

Al Consiglio Direttivo spetta l’attuazione concreta dei fini sociali. Esso è composto da un minimo 5 membri ad un massimo di 11, che durano in carica un triennio e sono rieleggibili; esso nomina al suo interno:

  1. un Presidente;
  2. un Vice Presidente;
  3. un Segretario;
  4. un Tesoriere.

Tutti i membri vengono eletti dall’Assemblea.
Qualora durante il corso del mandato vengano a mancare uno o più Consiglieri, il Consiglio Direttivo dovrà sostituire per cooptazione i consiglieri sino al numero minimo fissato dallo Statuto e potrà nominare i rimanenti secondo le proprie necessità operative. I consiglieri così nominati restano in carica fino alla prima convocazione dell’Assemblea Ordinaria e, se confermati, restano in carica fino alla scadenza naturale degli altri consiglieri. L’estromissione dal Consiglio Direttivo può essere deliberata dal Consiglio Direttivo stesso, qualora un suo membro non abbia partecipato a tre riunioni consecutive senza giustificato motivo, ciò senza che il soggetto estromesso possa avere nulla a che pretendere o volere in relazione all’estromissione stessa.
Il Consiglio Direttivo, ove ravvisi la necessità di coinvolgere medici appartenenti a varie specializzazioni può organizzare dei Comitati scientifici formati da persone di chiara competenza nella patologia Siringomielia e/o Arnold Chiari e/o patologie correlate.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente di sua iniziativa o su richiesta di almeno 1/3 (un terzo) dei consiglieri. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono tenute presso la sede dell’associazione o in altro luogo indicato nell’avviso di convocazione.
Le convocazioni del Consiglio Direttivo saranno effettuate a mezzo lettera, anche consegnata a mano, o altra comunicazione equipollente (telefax – telegramma – posta elettronica.), da inviarsi ai consiglieri almeno 7 giorni prima della data fissata per l’adunanza, con l’indicazione degli argomenti da trattare, del luogo e della data in cui si terrà la riunione.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi membri; le deliberazioni del Consiglio vengono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio Direttivo ha tutte le facoltà e i poteri necessari per il conseguimento dei fini dell’associazione e per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione stessa che non siano dalla legge o dallo statuto espressamente riservati all’assemblea.
Il Consiglio Direttivo può delegare alcune specifiche funzioni o incarichi al Presidente, a consiglieri, a associati o anche a terzi, determinando i limiti di tale delega. Il consiglio Direttivo in tempo utile per convocare l’assemblea ordinaria deve redigere il bilancio o il rendiconto da sottoporre all’approvazione dell’assemblea corredandolo di apposita relazione sull’attività svolta durante l’esercizio.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente o, in sua assenza dal vice Presidente; qualora non sia presente nemmeno un vice Presidente, esso è presieduto da un consigliere designato dalla maggioranza dei presenti. Il potere di rappresentare l’associazione davanti a terzi o in giudizio, nonché quello di firmare nel nome dell’associazione, spetta al Presidente del Consiglio Direttivo.
Il vice Presidente svolge le funzioni del Presidente in caso di sua assenza o impedimento.
Il concreto esercizio del potere di rappresentanza da parte dei vice Presidenti attesta l’assenza o l’impedimento del Presidente ed esonera i terzi da responsabilità al riguardo.
Il tesoriere nominato ai sensi del presente articolo o, in sua assenza, il segretario, è responsabile della tenuta della contabilità dell’associazione, nonché della gestione dell’impiego del patrimonio secondo le direttive del Consiglio; collabora con il Consiglio nella predisposizione del bilancio consuntivo o del rendiconto e di quello preventivo.
Il Segretario cura l’invio degli avvisi di convocazione dell’assemblea e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle assemblee edelle riunioni del Consiglio Direttivo e svolge le funzioni affidategli dal Consiglio Direttivo o dal Presidente.

ARTICOLO 9
Bilancio e avanzi di gestione

Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 Dicembre di ogni anno.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché
fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse.

ARTICOLO 10
Durata dell’Associazione e scioglimento

La durata dell’Associazione è stabilita fino a tutto il 2100 (duemilacento). Essa potrà essere prorogata o sciolta anticipatamente con delibera dell’Assemblea Straordinaria.

ARTICOLO 11
Norma finale sul patrimonio

In caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, l’Associazione dovrà devolvere il suo patrimonio, dopo il pagamento di tutti gli eventuali debiti, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art 3, comma
190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta per legge; a tal fine l’assemblea può nominare uno o più liquidatori, stabilendone i poteri.

ARTICOLO 12
Il collegio dei revisori dei conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti, se l’Assemblea ha deciso di avvalersene o se imposto dalla legge, è composto da tre membri eletti dall’Assemblea dei Soci, esercita il controllo amministrativo su tutti gli atti di gestione compiuti dall’Associazione; accerta che la contabilità sia tenuta secondo le norme statutarie; esamina i bilancio i rendiconti e propone eventuali modifiche. La carica di Revisore non è compatibile con quella di Consigliere. I Revisori dei Conti durano in carica tre anni e sono rieleggibili. I Revisori partecipano alle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo senza diritto di voto. Il Presidente del collegio deve essere iscritto all’Albo dei Revisori dei Conti.

ARTICOLO 13
Clausola compromissoria

Tutte le eventuali controversie tra gli Associati e tra questi e l’Associazione ed i suoi Organi, purché per legge possano formare oggetto di compromesso, saranno sottoposte con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre Arbitri, due saranno nominati dalle parti, mentre il terzo sarà nominato dalle due parti d’accordo tra loro o, se in disaccordo, dal Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione ha sede l’Associazione; essi giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura ed il loro giudizio sarà inappellabile, salvi i casi in cui la legge ne consenta l’impugnazione avanti l’autorità giudiziaria.

ARTICOLO 14
Rinvio

Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto o altrimenti stabilito si fa rinvio alle Leggi vigenti in materia. Il presidente provvederà alla prescritta iscrizione al registro imprese ONLUS ed ad ogni eventuale e successiva necessità di legge.

Vinovo, 23 maggio 2009

Ultimo aggiornamento: luglio 2009