L’attività fisica e lo sport

Oggi fra i nostri medici è sempre più diffusa l’idea che per curare le nostre patologie non ci sono solo gli interventi e i farmaci, ma che le terapie non farmacologiche (fisioterapia, osteopatia…) e le attività fisiche (sport e movimento in generale) sono fondamentali per migliorare lo stato di salute del paziente.

Sia che il paziente sia asintomatico, sia che necessiti di un intervento chirurgico, tutti i medici concordano sul fatto che una attività fisica moderata sia importante per favorire la circolazione, mantenere l’elasticità dei movimenti e il tono della muscolatura, ma anche per scaricare lo stress. La maggior parte di loro consigliano il nuoto a dorso e le passeggiate.

Sono invece categoricamente sconsigliate tutte le attività a rischio di traumi, il sollevamento di pesi e gli sport che prevedono contatti fisici violenti. Anche negli sport “dolci” sono da evitare le posizioni potenzialmente dannose (es.: il nuoto a rana o le posizioni yoga che coinvolgono il collo).

Riportiamo i consigli dell’amico Riccardo Gramola, che ha una lunga esperienza di pratica sportiva come paziente di Chiari e siringomielia:

Prima di iniziare qualsiasi attività fisica chiedete sempre al vostro medico che saprà dirvi se quello che vorrete fare è adatto a voi.

Un modo abbastanza semplice per restare attivi fisicamente è camminare. Fare lunghe passeggiate con un passo costante aiuta certamente il nostro fisico e può servire alla mente a rilassarsi. Usate sempre calzature adeguate con un buon supporto per il tallone, in modo da non sollecitare la spina dorsale.

Una domanda che spesso ci sentiamo rivolgere è: quanto tempo devo camminare? Una risposta secca credo non esista ma possiamo dire che quando si inizia potrebbero bastare una quindicina di minuti per poi gradualmente aumentare fino a fare uscite di trenta minuti. Dalla mia esperienza credo che camminare meno di una quindicina di minuti non sia utile perché non si riescono a scaldare i muscoli e si potrebbe incorrere in guai muscolari (stiramenti e strappi), ma naturalmente ognuno si deve regolare in base ai propri limiti: cominciate anche solo con pochi minuti e smettete appena siete troppo stanchi o avete male alle gambe. In ogni caso cercate di tenere un passo costante.

Capisco che trovare il tempo con la vita frenetica dei nostri tempi non sia cosa facile ma se fosse possibile camminare almeno tre volte a settimana sarebbe meglio per noi.

I motivi per camminare si possono riassumere così:

  • Ci aiuta a mantenere una buona condizione fisica.
  • Può far diminuire lo stress a cui siamo sottoposti.
  • Ci potrebbe aiutare a far diminuire i dolori alle gambe.

Nel camminare c’è anche una variante chiamata nordic-walking, dove si usano i bastoncini, quindi nei movimenti vengono coinvolte le braccia; per una pratica corretta almeno all’inizio affidatevi ad un istruttore preparato.

Il nuoto è un altro sport che viene consigliato spesso dai medici perché viene coinvolta tutta la muscolatura in assenza di peso quindi senza caricare la colonna vertebrale. Personalmente trovo giovamento dal nuoto a dorso, ma anche qui, come nello sport in genere, chiedete sempre prima al vostro medico (neurologo, neurochirurgo o fisiatra) se quello che volete fare si adatta a voi. Di solito sono sconsigliati il nuoto a rana perché fa inarcare troppo il collo e a delfino perché fa inarcare troppo la schiena. Lo stesso discorso vale per lo stile libero a causa della rotazione del collo, ma se imparate a ruotare a destra e a sinistra con tutto il corpo andrà sicuramente meglio (esercitatevi con la guida di un istruttore qualificato).

Esercizi di allungamento muscolare, da praticare 2 volte al giorno per una durata dai 2 ai 5 minuti, sono utili per la colonna vertebrale e aiutano ad allentare la tensione muscolare: gli esercizi devono essere insegnati da un fisioterapista esperto.

Per alleviare la tensione e il dolori muscolari sia a livello del collo che della schiena e di altre parti del corpo può essere utile usare il kinesio taping (cerotto per riabilitazione), che deve essere applicato da un fisioterapista che abbia frequentato l’apposito corso.

Ci sono pratiche sportive che di solito sono sconsigliate ai pazienti affetti da Chiari e/o siringomielia e sono il sollevamento pesi e le attività in cui ci sono contatti fisici, e/o sollecitazioni mediante salti o sobbalzi che inevitabilmente si rifletterebbero sulla colonna vertebrale.

Nuoto a dorso, camminate e ginnastica medica sono le attività fisiche che ricorrono più spesso nelle esperienze dei pazienti che ci hanno scritto. Alcuni pazienti riescono anche a dedicarsi ad altri sport, come la bicicletta, lo sci e la corsa. Naturalmente anche in questi casi bisogna usare prudenza e alcuni accorgimenti: ad esempio la bicicletta non dovrà avere un manubrio troppo basso per evitare di arcuare il collo all’indietro; la corsa dovrà essere praticata in modo da evitare contraccolpi alla colonna vertebrale, ecc.

Su questa pagina potete leggere alcune esperienze di pazienti che dopo aver scoperto la nostra malattia hanno cambiato il loro stile di vita ma non hanno abbandonato il fare sport: una buona e sana attività fisica adeguata alle nostre capacità ci mantiene in forma e aiuta la mente a rilassarsi.

Ci raccomandiamo di farvi sempre seguire e consigliare da personale qualificato siano essi fisiatri, fisioterapisti, istruttori qualificati.

 

Ultimo aggiornamento: maggio 2016