Il paziente pediatrico e la scuola

Anche se la maggior parte dei bambini affetti da Chiari 1 sono in grado di frequentare la scuola con i loro coetanei, alcuni di loro possono avere bisogno di particolare attenzione.

E’ importante sapere che la Sindrome di Chiari, di per sé, non influisce sulle capacità intellettive del bambino, ma può limitarne la capacità di concentrazione e la capacità di eseguire alcune attività a causa dei sintomi tipici della patologia. I sintomi dei bambini affetti da CM1 potrebbero richiedere una sistemazione particolare nell’ambiente scolastico.

Ad esempio, un bambino con CM1 potrebbe non essere in grado di:

  • Fare attività che sollecitino il collo.
  • Stare con la testa piegata per lungo tempo (es. per leggere, scrivere o disegnare);
  • Sollevare oggetti pesanti.
  • Stare in piedi o seduto a lungo.
  • Concentrarsi per lungo tempo;
  • Eseguire esercizi di precisione;
  • Stare in equilibrio;
  • Fare lunghe camminate.
  • Fare lunghi viaggi in auto.
  • Stare al computer a lungo senza dolori.
  • Stare in ambienti affollati e rumorosi.
  • Svolgere attività faticose (es.: alcuni tipi di giochi o sport).

Poiché la Sindrome di Chiari 1 colpisce ciascun paziente in modo diverso, consigliamo ai genitori di illustrare agli insegnanti e al personale scolastico le difficoltà specifiche del bambino e di concordare delle modalità per aiutare il bambino nell’orario di scuola.

Questi sono alcuni esempi di cosa possono fare gli insegnanti e il personale scolastico per il bambino con Chiari 1:

  • permettere al bambino di adottare posizioni che non sforzino il collo, di utilizzare accorgimenti per stare più comodo (es.: un cuscino sulla sedia, un leggio per leggere senza abbassare la testa, ecc.) e di cambiare spesso posizione, evitando di farlo stare troppo tempo in piedi o troppo tempo seduto,
  • permettere al bambino di fare delle pause e di impiegare più tempo per l’esecuzione di determinati esercizi,
  • adottare modalità di studio e verifica preferibilmente orali,
  • concordare un modo per limitare lo spostamento quotidiano di libri e quaderni; in caso di necessità permettere che i genitori aiutino il bambino a portare la cartella,
  • tenere d’occhio il bambino in momenti di particolare confusione (durante la ricreazione, all’uscita da scuola, durante una gita scolastica, ecc.); fare attenzione che il bambino non partecipi a giochi violenti e che non prenda colpi alla testa e al collo; durante l’ora di educazione motoria, evitare di far svolgere al bambino attività a rischio di traumi, sport che prevedono contatti fisici violenti e esercizi che comportino sollecitazioni o torsioni del collo (es. sollevamento pesi, salto “alla cavallina”, nuoto a rana…),
  • segnalare tempestivamente ai genitori del bambino ogni eventuale malessere, trauma o caduta.

Consigliamo ai genitori di scaricare SCHEDA INFORMATIVA “IL BAMBINO CON CHIARI 1 E LA SCUOLA” e di consegnarla agli insegnanti.

 

Ultimo aggiornamento: giugno 2016