Gravidanza in pazienti di AC1 con o senza SM, di Diane Mueller

Relazione presentata al Convegno annuale ASAP (American Syringomyelia Alliance Project) del 2003.

Traduzione a cura di AISMAC. Pubblicazione autorizzata.

Diane Mueller, ND-RN è infermiera professionale presso il Dipartimento di Neurochirurgia dell’Università del Missouri.


La ragione per cui mi sono tanto interessata a questo argomento è stata la frequenza delle domande, non solo in ambito clinico ma anche al telefono o su internet, sulla sicurezza di una gravidanza, di un parto naturale o di un taglio cesareo, quando si e’ portatrici della Malformazione di Chiari 1 (AC1).
Ho rintracciato una documentazione molto limitata a sostegno di un parto naturale o con epidurale o con taglio cesareo.
Ho trovato solo studi molto vecchi, la maggior parte risalenti a prima del 1965, fatti su donne alle quali non era stato diagnosticato AC1 o SM, che riportavano come il dolore durante il travaglio avesse un grosso effetto sulla pressione del Fluido Cerebro-spinale CSF).
Quello che mi ha sorpreso è che nella fase attiva del travaglio la pressione si era alzata fino ad un valore di 700 mm di acqua. Certamente questo può sollevare preoccupazioni sulle conseguenze dell’aumento della pressione intracranica e infraspinale.
Poiché l’anestesia epidurale controlla effettivamente il dolore durante le contrazioni, la diminuzione del dolore e’ stato uno dei fattori più importanti nella riduzione della pressione del CSF.
Ripeto che le pazienti considerate non avevano la diagnosi di Chiari al momento del parto.
Ho continuato a ricercare documentazioni su pazienti alle quali era stata diagnosticata la malformazione di Chiari e che erano in stato di gravidanza.
Ancora una volta, ho trovato solo pochi articoli documentati. C’erano poche note su di un singolo caso all’inizio del 1994 / 1995 circa mentre lo studio più recente si riferiva al 2002 ed era stato fatto su 12 pazienti portatrici della malformazione di Chiari. Non c’erano citazioni di pazienti con Siringomielia.
Tutte hanno partorito con anestesie epidurale, locale o totale: quest’ultima praticata nei casi di parto cesareo.
Nessuna delle 12 pazienti ha riferito di aver avuto peggioramenti, la comparsa di nuovi sintomi o complicazioni, ne’ durante la gravidanza, ne’ durante il parto ne’ nel periodo post-parto.
Questo studio lo considero indicativo, anche perché si riferisce a 12 donne.

Ho poi considerato le nostre statistiche, e i casi trattati direttamente da noi.
Abbiamo rilevato il caso di una giovane, che a circa 26 anni era stata operata di decompressione avendo un’erniazione di 9 mm delle tonsille ed un’ampia Siringomielia cervicale e che aveva avuto un notevole miglioramento con la scomparsa della Siringomielia dopo tre mesi dall’operazione.
Dopo 13 mesi dall’ intervento di decompressione è nata una bambina, e la mamma era stata assolutamente bene durante la gravidanza senza nessun nuovo sintomo.
Non ha avuto sintomi durante il travaglio, che durò circa quattro ore, e le fu praticata un’anestesia epidurale durante le doglie.

Abbiamo seguito sei giovani donne tra i 23 e i 31 anni. La misura media dell’erniazione delle tonsille era di 8 mm.
Il sintomo più comune riferito era il mal di testa, che è tipico della malformazione di Chiari.
Di queste, tre donne, una delle quali con Siringomielia, hanno partorito dopo che era stata diagnosticata AC1 ma prima di essere operate di decompressione.
Altre 3 donne, 1 delle quali con Siringomielia, hanno partorito dopo l’intervento di decompressione (ovviamente non erano incinte quando avevano subito l’intervento).
I parti sono stati: uno cesareo e cinque naturali; due donne hanno avuto un’anestesia epidurale e non hanno assolutamente avuto problemi, complicazioni o aumento dei sintomi a causa di questa.

Alla donna che ha avuto il parto cesareo e ha partorito 3 gemelli, e’ stata praticata un’ anestesia intratecale. E’ stato un caso unico per noi e sicuramente per tutti coloro che seguono pazienti con Chiari.
Una donna ha riferito di aver avuto depressione, tachicardia ed ipertensione, peggiorate nel 2° e 3° trimestre della gravidanza, ma che si sono comunque risolte dopo il parto.
Sarebbe interessante domandarsi se la depressione, la tachicardia e l’ipertensione erano dovute alla gravidanza o alla malformazione di Chiari. Questa paziente non aveva ancora sostenuto l’intervento di decompressione quindi e’ difficile dire quale è stata la causa di questi sintomi.
Due donne hanno riferito un significativo miglioramento del loro mal di testa, durante la gravidanza.
È difficile spiegare come sia migliorato il mal di testa durante la gravidanza, dato che la pressione endocranica e intraspinale aumenta in questo periodo.
Tre donne riferito di non aver avuto alcun cambiamento o peggioramento dei loro sintomi durante la gravidanza, il parto e il periodo post-parto.

Fra tutte le nostre pazienti, circa 300, abbiamo rilevato che poche avevano dichiarato che i loro sintomi erano iniziati durante la gravidanza, durante il parto o subito dopo il parto.

Dopo un esame più approfondito ne abbiamo considerate altre 12. Di queste: due alle quali il mal di testa era iniziato e tre alle quali era peggiorato durante la gravidanza; cinque alle quali il mal di testa era peggiorato in modo significativo dopo l’epidurale; una a cui il mal di testa era peggiorato dopo il parto (ma senza epidurale) e una che aveva già avuto la decompressione e il cui mal di testa era ritornato ricorrente dopo la gravidanza.

Il dubbio di aumento della pressione intracranica o intraspinale con anestesia intratecale o epidurale effettivamente rimane. Io non ho trovato nelle pubblicazioni scientifiche alcun riferimento a problemi connessi con il parto naturale, con l’anestesia epidurale o intratecale in relazione ad AC1, e non ne ho rilevati in nostre pazienti.

La conclusione che possiamo trarre è che ogni paziente è un caso a sé e che ogni donna che intende affrontare una gravidanza deve parlarne col suo ginecologo, accertandosi che questi conosca AC1 e SM e che sappia che alcune complicazioni si potrebbero presentare.

Per quanto ho potuto rilevare, tutti i bambini, indipendentemente dal tipo di parto, sono nati benissimo e perfettamente sani.