Disordini del Tessuto Connettivo connessi alla Malformazione di Chiari 1. Articolo di Rick Labuda sullo studio “Syndrome of occipitoatlantoaxial hypermobility ecc.” di Milhorat TH et al.

Testo del Gennaio 2008 pubblicato sul sito Conquer Chiari della “C&S patient education foundation” di cui Rick Labuda è fondatore e direttore.
Rick Labuda non è medico.
Traduzione di Gessica Malagò a cura di AISMAC. Pubblicazione autorizzata.


Questo testo ha come fonte l’articolo :

Syndrome of occipitoatlantoaxial hypermobility, cranial settling, and Chiari malformation type 1 in patients with hereditary disorders of connective tissue
Pubblicato su: Journal of Neurosurgery: Spine. 2007 Dec; 7(6): 601-9
Dei dottori: Milhorat TH, Bolognese PA, Nishikawa M, McDonnell NB, Francomano CA


Il Dott. Milhorat al The Chiari Institute, insieme al Dr. McDonnell del National Institute on Aging, hanno identificato un gruppo di pazienti con Malformazione di Chiari 1 (AC1) che sembrano anche avere problemi al tessuto connettivo, che i medici attribuiscono a Disordini Ereditari del Tessuto Connettivo (HDCT).
Questa scoperta era già stata discussa ampiamente e i dettagli di questo lavoro sono stati pubblicati nel numero di Dicembre del 2007 del Journal of Neurosurgery: Spine.

Il tessuto connettivo è quel particolare tipo di tessuto che provvede al collegamento e sostegno dei tessuti dei vari organi del corpo umano e dei suoi componenti. I disordini che coinvolgono il tessuto connettivo, come la Sindrome di Ehlers-Danlos, possono portare a problemi quali ipermobilità e lussazione delle articolazioni, fragilità della pelle, difficoltà nella cicatrizzazione delle ferite e problemi vascolari e cardiaci.
Sebbene non siano sempre bene definiti e possano essere difficili da diagnosticare, molti disordini del tessuto connettivo sono di natura genetica ed ereditaria.
Le persone con disordini come la Sindrome di Marfan hanno caratteristiche particolari del corpo e del volto.

Il The Chiari Institute ha iniziato a approfondire questo argomento dopo aver identificato una serie di pazienti nei quali l’intervento di decompressione non aveva avuto successo. All’interno di questo gruppo, si rilevavano problemi di instabilità cranio-cervicale, probabilmente dovuti a una ipermobilità delle articolazioni.
Per approfondire questo fenomeno, i ricercatori hanno fatto uno studio prospettico su 2813 pazienti di AC1 che erano stati visti tra il 2002 e il 2007.

Ogni paziente è stato sottoposto a una serie di test, inclusi questionari specificamente progettati, Risonanze Magnetiche ed esami fisici e neurologici completi. Alcuni pazienti furono sottoposti a ulteriori test, come la Tac tridimensionale e la Risonanza Magnetica verticale.
Per questo studio, i ricercatori hanno usato la definizione tradizionale di AC1: presenza di una discesa delle tonsille di almeno 5 millimetri.
I Disordini Ereditari del Tessuto Connettivo sono stati identificati usando criteri accettati che tengono conto della presenza di problemi quali: ipermobilità delle articolazioni, fragilità dei tessuti, difficoltà nella cicatrizzazione delle ferite, problemi cardiaci. Inoltre hanno approfondito l’anamnesi familiare.
Ad esempio, l’ipermobilità articolare è stata valutata usando prove quali: possibilità del mignolo di una o di entrambe le mani di piegarsi oltre il 90 gradi; possibilità di entrambi i pollici di toccare l’avambraccio; iperestensione dei i gomiti e/o delle ginocchia i oltre il 10 gradi; possibilità di piegarsi in avanti e appoggiare i palmi delle mani piatti sul pavimento tenendo le gambe tese.
I pazienti con sospetto di instabilità cranio-cervicale sono stati valutati usando la trazione chirurgica invasiva. In sala operatoria è stata applicata a questi pazienti una trazione gradualmente crescente per tirare la loro testa verso l’alto: i pazienti erano svegli e potevano dare informazioni in tempo reale su di un eventuale miglioramento dei sintomi.

Utilizzando questi test, i ricercatori hanno identificato 357 persone che avevano sia AC1 che almeno una delle varianti dei Disordini Ereditari del Tessuto Connettivo. Sebbene questi pazienti rappresentino il 12,7% dell’intero gruppo, la reale percentuale di HDCT tra i pazienti di AC1 potrebbe non essere stata definita correttamente da questo studio.
Infatti appena la notizia riguardo al lavoro in corso al The Chiari Institute si è diffusa, i pazienti con alle spalle interventi di decompressione non riusciti e con sintomi riferibili ad HDCT hanno naturalmente iniziato a rivolgersi al TCI per essere curati. Di conseguenza ciò ha portato a una significativa imprecisione nel campione dei pazienti.

Comunque era anche chiaro che il sottoinsieme di pazienti identificati come aventi anche HDCT differivano dagli altri sotto alcuni aspetti.
In generale, i pazienti del gruppo di HDCT erano più giovani, con una maggioranza schiacciante di donne, e avevano sviluppato i sintomi da giovani. Inoltre, questi pazienti tendevano a manifestare più sintomi associati alle funzioni della parte più bassa del tronco encefalico, quali disfagia e dolore facciale (vedi Tavola 1).
Ad esempio, il 69% del gruppo con HDCT soffriva di disfagia, contro il 26% di persone del gruppo con solo AC1.
In totale, i ricercatori hanno trovato 9 sintomi che erano significativamente più comuni nel gruppo con HDCT.
Hanno trovato anche 9 segni diagnostici come il nistagmo, che era più comune nel gruppo con HDCT.

In aggiunta, il team ha usato Risonanze Magnetiche, sia da sdraiati che in posizione eretta, per identificare differenze strutturali tra i due gruppi.
Il risultato più eclatante è stato che più del 70% dei pazienti con HDCT aveva l’Odontoide che formava un angolo improprio. L’Odontoide è un osso della vertebra C2 che sporge attraverso C1 e provvede alla stabilità dell’ area testa-collo. Solo l’11% dei pazienti del gruppo con solo AC1 aveva Odontoidi anormali.
In modo simile, usando le Risonanze Magnetiche in posizione eretta, i ricercatori hanno scoperto che i pazienti del gruppo con HDCT soffrivano di Cranial Settling (Slittamento del Cranio )
Ciò significa che quando queste persone stavano sdraiate, non c’era molto “affollamento” intorno al tronco encefalico e al cervelletto, ma quando si mettevano sedute, c’era uno spostavano verso il basso con affollamento e pressione.

Storie familiari dettagliate di 139 pazienti nel gruppo con HDCT hanno confermato la natura ereditaria di questi disordini.
In modo più dettagliato, il 32% aveva almeno un parente di primo grado (genitore, fratello o sorella, figlio) con diagnosi medica di AC1 e il 22% aveva un parente di primo grado con un sintomo di HDCT.

Sebbene la prevalenza sia probabilmente molto più bassa del 12%, questo studio dimostra chiaramente che c’è un sottogruppo di pazienti di AC1 con Disordini Ereditari del Tessuto Connettivo ed espone nei dettagli i loro segni e sintomi anatomici e clinici.

Sarebbe utile per tutti quelli che fanno ricerca su AC1 iniziare a classificare e caratterizzare maggiormente questi sottogruppi di pazienti di AC1, in modo da poter sviluppare trattamenti specifici per ognuno di essi.

Tavola 1
Differenze evidenziate tra Pazienti con AC1 e Disordini del Tessuto Connettivo e Pazienti con solo AC1

Con HDCT senza HDCT
Nausea 67% 14%
Disfagia 69% 26%
Apnea 31% 11%
Dolore facciale 25% 7%
Diplopia 26% 5%
Segno di Lhermitte 69% 3%
Prolasso della Valvola Mitralica 49% 3%
Retro odontoide 71% 12%
Scoliosi 49% 22%
TMJ* 65% 17%

* disturbi alle articolazioni temporomandibolari

Nota: tutte le differenze mostrate sono statisticamente significative; molte sono indicative di problemi a livello della parte inferiore del tronco encefalico.

Punti chiave

  1. I Disordini Ereditari del Tessuto Connettivo sono un gruppo di disordini genetici, come la Sindrome di Ehlers-Danlos e la Sindrome di Marfan che colpiscono il tessuto connettivo.
  2. I medici del The Chiari Institute hanno riscontrato un numero di pazienti con indici di Disordini Ereditari del Tessuto Connettivo che avevano riferito di aver avuto un intervento chirurgico per AC1 senza successo;
  3. Hanno studiato più di 2800 pazienti di AC1 per identificare quelli con Disordini Ereditari del Tessuto Connettivo;
  4. Hanno rilevato che 357 pazienti avevano indicazioni cliniche di Disordini Ereditari del Tessuto Connettivo, come ipermobilità articolare.
  5. Questi pazienti mostravano segni e sintomi differenti rispetto agli altri pazienti di AC1;
  6. In generale mostravano sintomi che coinvolgevano la parte più bassa del tronco encefalico, soffrivano di “cranial settling” e avevano specifiche caratteristiche morfometriche.
  7. Il Gruppo con Disordini Ereditari del Tessuto Connettivo e AC1 era prevalentemente femminile e mostrava sintomi da giovane.
  8. La vera percentuale di Disordini Ereditari del Tessuto Connettivo con AC1 non può essere determinata da questo studio.

Nota:  “The C&S Patient educational foundation is not responsible for the translation of the original”